OGNI MARE HA UN’ALTRA RIVA

Viaggio in italia con una reflex

2016-2018

Libro fotografico, 320 pagine, 240 foto in bianco e nero, testi e foto di Michele Gurrieri
Con una prefazione di Alessandro Dal Lago
Bilingue italiano/francese, Edizioni Clichy, Firenze, 2018

Ogni mare ha un’altra riva è un viaggio fotografico attraverso il paese che ho lasciato molti anni fa. A partire da un’Italia idealizzata, un’Italia della memoria personale e collettiva, è un percorso in luoghi ben conosciuti e altri mai visitati ma spesso immaginati.

Ho vissuto in Francia quasi tutta la mia vita adulta. Adesso rivolgo al mio paese d’origine uno sguardo che vorrebbe abbracciarlo tutto ma procede per frammenti e visioni, istantanee di

una realtà nello stesso tempo familiare ed estranea. Per due anni ho fatto un viaggio a ritroso nel mio paese, a intervalli regolari, visitando luoghi diversissimi e facendo incontri e scoperte

spesso stupefacenti, a volte spaventosi.

Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so,

ma ogni mare ha un’altra riva, e arriverò.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1952

Il mio viaggio passa attraverso il paesaggio, ma anche attraverso la vita di relazione: il mondo del lavoro, la scuola, il carcere, la chiesa, il patrimonio

storico e culturale. E nella tensione tra il cambiamento culturale e sociale e le tradizioni: il carnevale, la musica popolare, le feste religiose, il militantismo.

Con in filigrana la questione irrisolta del pesante passato del nostro paese, inventore e avanguardia di tutti i fascismi e nello stesso tempo medaglia d’oro della Resistenza, una Nazione che non ha fatto i conti con il proprio passato e che oggi è governata dall’estrema destra. Esco da questo viaggio da Milano a Lampedusa con l’impressione di conoscere l’Italia come non l’avevo mai conosciuta.

Ne avevo visto solo una minima parte, una porzione.

E quello che ho trovato non era come lo immaginavo, ma più ricco, tragico, commovente, profondo, terrorizzante. Mi sono dato poche regole, ma strette, per intraprendere questo viaggio: un bianco e nero rigoroso, la ricerca di una distanza sempre giusta e un approccio distaccato, non frontale, rispetto ai temi dell’attualità. Uno sguardo discreto ma attento, lucido, nitido, una ricerca umile di poesia e di umanità.